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12 Giugno 2007
Affligem: la Birra dei Benedettini
Fra le decine di etichette rappresentate nella selezione Bièrethèque, la belga Affligem offre già da sola una gamma completa, adatta a più palati e a diverse occasioni di consumo. Quattro tipologie, per una birra d’abbazia ricca di storia, prodotta ancora oggi nel rispetto della tradizione artigianale.
La storia della birra Affligem si intreccia con quella dell’omonima abbazia, sorta nel 1074 al confine fra le province del Brabante fiammingo e delle Fiandre orientali. La costruirono sei briganti, dopo essersi pentiti delle loro malefatte e aver abbracciato la regola dei Benedettini. Da quel momento l’abbazia subì numerose traversie, soprattutto a causa di guerre, tanto da essere abbandonata ripetutamente dai monaci, che però vi fecero sempre ritorno. Solo dopo la Seconda guerra mondiale l’abbazia ha ritrovato una certa stabilità. Una storia lunga e prestigiosa Inizialmente erano dei laici a produrre la birra. Solo dopo la Rivoluzione francese i monaci decisero di occuparsene in prima persona. Fu così fino al 1970, quando la produzione venne affidata alla Brasserie Affligem di Opwijk. Oggi la Affligem viene prodotta in questo stabilimento, che vanta a sua volta una storia lunga e prestigiosa: la sua fama risale al 1935, anno del lancio della Op-Ale, una birra ambrata che ha conquistato premi internazionali e che viene prodotta tuttora, sia pure in piccole quantità e con diffusione locale.
Una formula antica ma attuale. Se l’uscita dalle mura dell’abbazia ha permesso un aumento dei volumi e un più puntuale controllo di qualità, ciò non vuol dire che la Affligem abbia perso la sua autenticità. La storica birra viene oggi prodotta secondo la “Formula Antiqua Renovata”, studiata per far coesistere gli standard di una moderna produzione industriale con l’aderenza alla ricetta originale. Una birra può infatti legittimamente dirsi d’abbazia quando viene fatta in stabilimenti esterni agli edifici religiosi, ma su licenza e secondo le ricette fornite dai monaci. Le Affligem, tutte ad alta fermentazione e rifermentate in bottiglia, sono, come si addice a delle birre d’abbazia, di buon corpo e di buona forza alcolica. La Blonde e la Dubbel (o Brune) si connotano comunque come birre adatte a un consumo all day. La Affligem Blonde in particolare è limpida, di gusto dolce e maltato e alquanto beverina, pur con un grado alcolico di 6,8. La Affligem Dubbel è invece una birra scura molto densa, con un sapore leggermente dolce e un aroma intenso e persistente, in cui si riconoscono caffè torrefatto e liquirizia. Diverso il discorso per la Affligem Triple, che per il suo grado alcolico elevato (8,5% vol.) e una complessità ancora maggiore delle “sorelle” può essere tranquillamente definita una birra da meditazione. La Triple è di colore ambrato, in cui sono molto ben presenti sia le note maltate (dolci, tipiche delle birre d’abbazia) che quelle luppolate (amare, insolite). La Affligem Triple è stata eletta miglior “triple” al mondo per due anni. Completa la gamma Affligem la Patersvat, una birra chiara tendente all’ambrato, estremamente luppolata e dal gusto finale lungo e persistente.
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